Follow by Email

sabato 29 giugno 2013

29 giugno

29 giugno - la festa dei  padroni di Roma: Pietro e Paolo
29 iunie - Sarbatoarea ocrotitorilor Romei: Petru si Pavel

          Dove, meglio della santa città di Roma, si possono festeggiare i primi conquistatori del mondo cristiano: Pietro e Paolo! La loro fede in Gesù è divenuta la base della nostra chiesa cristiana.
          Oggi, mi sono sentita onorata di essere presente a Roma e partecipare alla messa nelle chiese romane. Ho cominciato con la chiesa di via Gallia dove si celebra liturgia ortodossa in lingua romena poi nella Basilica San Giovanni in Laterano. Là due apostoli vicino all' altare hanno accompagnato in silenzio le nostre preghiere. La messa delle ore 18.00 nella Basilica San Paolo fuori le mura è stata diversificata con attività di divertimento e festa per tutti i partecipanti.
Come chiudere meglio il giorno romano se non nel vecchio quartiere ebreo di Roma –Trastevere- nella Chiesa Santa Maria in Trastevere alla particolare messa della Comunità di Sant'Egidio dedicata sempre ai padroni di Roma.
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/89/Roma_San_Paolo_fuori_le_mura_BW_1.JPG  Basilica San Paolo fuori le mura, Roma.
              Pietro e Paolo sono i due apostoli e due personaggi diversi, ma entrambi fondamentali per la storia della Chiesa del primo secolo così come nella costruzione di quelle radici dalle quali si alimenta continuamente la fede cristiana. 
             Pietro, nato a Betsaida in Galilea, era un pescatore a Cafarnao. Fratello di Andrea, divenne apostolo di Gesù dopo che questi lo chiamò presso il lago di Galilea e dopo aver assistito alla pesca miracolosa. Da sempre tra i discepoli più vicini a Gesù fu l'unico, insieme al cosiddetto «discepolo prediletto», a seguire Gesù presso la casa del sommo sacerdote Caifa, fu costretto anch'egli alla fuga dopo aver rinnegato tre volte il maestro, come questi aveva già predetto. Ma Pietro ricevette dallo stesso Risorto il mandato a fare da guida alla comunità dei discepoli. Morì tra il 64 e il 67 durante la persecuzione anticristiana di Nerone.
            San Paolo, invece, era originario di Tarso: prima persecutore dei cristiani, non ha mai conosciuto Gesù. Incontrò il Risorto sulla via tra Gerusalemme e Damasco. Baluardo dell'evangelizzazione dei popoli pagani nel Mediterraneo morì anch'egli a Roma tra il 64 e il 67, nello stesso giorno con Pietro.                                Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone. Pietro, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale. Paolo - trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.
            Faccio i migliori auguri di un felice onomastico a coloro che hanno il nome dei Santi Apostoli Pietro e Paolo o derivate da questi.
      In Romania questa festa e molto importante anche perche segna la metà del anno agrario, dell' estate e quindi  richiede il rispetto a diverse abitudini e usanze conservate nel tempo.

 Santi Apostoli Pietro e Paolo

Sfântul Petru este cel care are  cheile de la poarta si incaperile Raiului, fiind si mana dreapta a lui Dumnezeu. Petru ar fi si cel care stapaneste piatra, grindina si este patronul plugarilor.
In popor sarbatoarea se numeste Sân-Petru de Vara si marcheaza miezul verii agrare si rastimpul secerisului. In multe povestiri si snoave populare San-Petru apare precum un om obisnuit:  imbraca straie taranesti, lucreaza pamantul, creste vite si, desigur, pescuieste.
De Sfântu Petru si Pavel apar licuricii – care ar fi  scanteile cazute pe pamant dupa ce sfantul plesneste din biciul sau; licuricii vin in ajutorul celor rataciti prin padure, indrumandu-i.
In aceasta zi inceteaza a mai canta cucul si privighetoarea; iata cum se arata in popor de ce cucul nu mai canta:
"Un singur nas a avut cucul,
si ala o fost Sampietru.
Dar cum o fost el cucul p-atunci, s-a apucat de-a furat caii lui nasu-sau. Nasu-sau alearga mereu dupa ei, doar, doar o pune mana pe ei. De la Sampietru-nainte cucul iar nu mai canta, de frica nasu-sau, i-e frica ca-l aude".
Fiind pus mai mare peste incaperile Raiului, Sân-Petru imparte hrana animalelor salbatice – si mai ales lupilor, aceasta zi fiind denumita si “Sărbătoarea lupilor”, si fierbe grindina pentru a o marunti prin topire si a deveni mai putin primejdioasa pentru oameni si ogoare.
In aceasta zi, zisa si Moşii de Sân-Petru de Vara, se fac pomeni pentru cei morti – colaci, lumanari, mere dulci sau acre. Nu e ingaduit nici unei femei sa manance mere pana in aceasta zi, fiindca altfel ii supara pe morti. Dupa sarbatoare insa, femeile tinere pot manca mere, cele varstnice fiind nevoite sa mai astepte pana la Sfantul Ilie. In aceasta zi se duc la biserica mere, zarzare, coliva, colaci iar cine are - si putina miere in faguri.



Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo. 


Nessun commento:

Posta un commento